guida sicuraIl 19 ottobre nell’Aula magna del liceo gli alunni del quarto e del quinto anno hanno partecipato al progetto Sara Safe Factor di Sara Assicurazioni, che in collaborazione con l’Automobile Club Italia e Continental ha ideato e promosso un tour itinerante nelle scuole italiane per parlare di guida sicura e sicurezza stradale. Grande interesse per Andrea Montermini, campione in carica di Formula International Gt, istruttore di guida sicura.

Il progetto ha una pagina facebook dedicata, focalizzata sui temi della sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, con circa 27.000 iscritti. Dal 2005, anno di partenza dell'iniziativa, sono stati oltre 250 gli incontri organizzati in tutta Italia, più di 600 le scuole visitate, con oltre 70.000 studenti coinvolti.

Il 28 settembre una rappresentanza di studentesse del nostro Liceo , ha partecipato al Coding Girl che si é svolto presso l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma. All'evento che era rivolto alle ragazze della scuola superiore, hanno partecipato circa sessanta studentesse provenienti da Roma, Milano, Napoli.

L'iniziativa è stata curata della Fondazione Mondo digitale in collaborazione con Microsoft e finanziata dall’Ambasciata. Lo scopo del progetto Coding girl é quello di abbattere il divario tra uomo e donna nel settore della scienza e della tecnologia, partendo dal coding e dal pensiero computazionale. All'incontro seguiranno i workshop sul coding che si svolgeranno in novembre nelle scuole che hanno aderito al progetto e termineranno con tre hackathon, uno in ogni città sede dei workshops. Nel ruolo di supervisor, la coach americana Emily Thomforde, Code Educator and Science Technology Engineering Art and Mathematics (STEAM) Specialist.

Avvicinare le ragazze al mondo digitale è un bene per loro e per il Paese. In Europa su cento professionisti che si occupano di programmazione solo nove sono donne e solo il 19% di loro sono manager nel settore Ict. Secondo dati Ilo, il tasso di attività femminile nel mondo è del 50%, quello degli uomini del 77% e per il 46% delle donne si tratta di lavoro precario. Secondo la Commissione europea , la parità di occupazione nel comparto digitale incrementerebbe il Pil dell’Unione di circa nove miliardi di euro l’anno.